lunedì 15 novembre 2010

TUTTI PAZZI PER FACEBOOK.


Facebookmania, si cura al Gemelli
Comincia a funzionare un centro per liberarsi
dalle dipendenze psicologiche da pc e Internet

ROMA - Comin cia a funzionare nel Policlinico Gemelli un ambulatorio psi chiatrico sulle «dipendenze pa tologiche ». Seguirà in pratica pazienti che abusano di stupefa centi, i malati del gioco d’azzar do, chi non controlla l’uso di al colici, ma i medici allargheranno il lo ro orizzonte inclu dendo gli internauti afflitti da paranoie o dall’amico-dipen denza innescata dai social network ( per prenotare visite tel.06-30154122 op pure 06-30154332). «Abbiamo pazien ti che non riescono a stare, neanche in vacanza, senza vede re ogni 2-3 ore i messaggi arri vati nel loro spazio virtuale su Facebook - spiega lo psichiatra Federico Tonioni, responsabile dell’ambulatorio che fa parte del day hospital psichiatrico del Gemelli - Si tratta di perso ne che restano aggrappate al computer come drogati, naviga no sul web tutta la notte».

E non mancano casi di soggetti che soffrono di gelosia morbo sa e controllano di nascosto la mail della moglie/marito o del la fidanzata/fidanzato o cambia no personalità e sesso, oppure si fingono amiche/amici come nei giochi di ruolo e si costrui scono una seconda vita. In Cina e Stati Uniti hanno ad dirittura aperto cliniche dedica te ai malati di Internet. «Pur troppo il web si è affiancato alle droghe tradizionali - precisa To nioni - . Oggi non ci sono nuo ve droghe, ma c’è un nuovo mo do di drogarsi attraverso il po liabuso: in pratica i giovani be vono superalcolici, poi si fanno le canne , assumono psicofarma ci, sniffano cocaina e poi tra scorrono la notte davanti al computer a chattare o aggiorna re il profilo su Facebook». E l’ul timo tragico step è l’uso di eroi na.

Secondo gli esperti ci sono due livelli di interazione con In ternet: i giovani dai 14 anni ai 25 stanno cambiando la perce zione del tempo e dello spazio e questo potrebbe causare un’al­terazione della struttura menta le degli adole scenti. «I ragazzi non sono dipen denti dal web ­ sottolinea Tonio ni - ma stanno sviluppando un nuovo modo di pensare e di co municare ». Le persone dai 25 anni in su, inve ce, diminuisco no le relazioni sociali e restano sempre più spesso chiusi in ca sa con il computer on line . «In entrambi i casi, pur vivendo in un mondo ipercontrollato, tra telefonini e telecamere in ogni strada - aggiunge lo psichiatra del Gemelli - c’è la corsa alla perdita del controllo, specie nei nuovi drogati e su Internet sal ta il senso del limite: è come se le ore trascorressero a ritmo for sennato. C’è il rischio, in sostan za, di creare un mondo autisti co ».

( CORRIERE.IT)

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